RIFLESSIONI SULLA PAROLA ADDESTRAMENTO

di Gianluca Locati

Addestramento. Quanti di noi conoscono il significato di questa parola? Basta leggere un qualsiasi vocabolario per avere la risposta. Troveremmo sicuramente una definizione di Addestramento o Ammaestramento che si riferisce all’acquisizione di conoscenze, abilità o capacità come risultato di un insegnamento. Dunque se parliamo di insegnamento vuol dire che siamo dei maestri, degli insegnanti?L’uomo fin dai tempi più lontani ha sempre addestrato tutti i tipi di animali per ogni sua esigenza lavorativa o di divertimento: al cane viene insegnato a ritrovare persone disperse, all’elefante a portare pesanti tronchi nelle foreste, alla colomba ad uscire dal cilindro di un mago e cosi via.

Ma cosa fa la differenza in un processo di addestramento?

Credo di trovare la giusta risposta, e che tutti siano concordi, col dire che ci vuole un metodo. Penso che a nessuno di noi piacerebbe, per sé o per i propri figli, finire nelle mani di un maestro che per insegnarci a leggere e scrivere ci metta carta e penna in mano, ci leghi ad una sedia iniziando a bastonarci sperando che questo ci faccia capire cosa lui vuole da noi senza che prima ci abbia dato una base sulla funzione dell’alfabeto e di come si tiene in mano una penna. Possiamo dunque dire che la sua violenza e la sua coercizione non otterranno alcun risultato. Nel caso migliore si potrà avere una parvenza di addestramento, ma questo soltanto grazie alle qualità straordinarie dell’allievo. Ciò vorrebbe dire che solo alcuni possono imparare. Quindi la qualità principale di un buon maestro è che lui per primo abbia nella testa un’esperienza e una capacità tale da poter aiutare il suo allievo, qualunque sia, perché ha ben chiaro quello che sta facendo e dove vuole arrivare. Deve quindi avere rispetto per l’allievo, un obbiettivo finale e una strategia per raggiungerlo. Perché invece, quando parliamo di disciplina, non dico sport, equestre si perde il punto della realtà? La parola disciplina è direttamente collegata alla parola Addestramento. Ho cominciato ad addestrare cavalli per la curiosità e il fascino che questo animale mi infondeva. Purtroppo, come per tutti quelli che cominciano, la prima cosa che viene catturata dalla nostra attenzione è la capacità di un cavaliere di far fare al proprio cavallo questo e quello, senza però conoscere e capire quello che c’è dietro. Al pari di un oggetto, come fosse una macchina, di cui si conosce il suo utilizzo, ma non il suo funzionamento: tutti sanno fare il pieno alla propria auto accenderla e viaggiare, ma pochi conoscono la meccanica del motore, dei freni, dello sterzo, ecc. Purtroppo dietro l’immagine del cavaliere che ci sta abbagliando gli occhi in questo momento, c’è un’altra realtà: al pari di chi guida un’auto senza conoscerne il funzionamento, è probabile che nemmeno lo stesso cavaliere abbia una base solida fondata principalmente sul rispetto del cavallo. Se sarai fortunato, ma soprattutto intelligente, presto aprendo occhi e mente lo capirai, ma a questo punto non sarà troppo tardi?

No, io preferisco il detto “Meglio tardi che mai”.

Quando ho visto per la prima volta Philippe Karl, mi sono reso conto fin da subito, nonostante quello che già sapevo far fare ai cavalli, di non conoscere realmente questa disciplina e questo animale e di quanto fossi stato ingiusto nelle sezioni di addestramento che impartivo a causa della mia ignoranza. Quest’uomo con le sue parole mi ha aperto gli occhi svelandomi un nuovo mondo. Per la prima volta mi trovavo davanti ad un vero Maestro, dotato di un’acuta intelligenza che l’ha portato ad approfondire le sue conoscenze lavorando onestamente con cavalli e cavalieri attraverso una ricerca nella natura delle cose, andando contro un sistema di addestramento perverso e denunciandone la fallibilità punto per punto. Chi addestra, ma soprattutto chi vende cavalli sa bene perché il prezzo del cavallo lo fa la sua qualità. Noi però non possiamo permettere di pagare prezzi alti a compensazione di una nostra mancanza perché vorrebbe dire che non tutti i cavalli sarebbero addestrabili, e comunque il prezzo finale viene pagato dal cavallo con la propria salute fisica e mentale. In questo modo continueremmo ad alimentare un sistema basato sull’apparenza, tenendoci legati ad una profonda ignoranza culturale addestrativa. E’ inutile e superfluo parlare in questa sede di metodo di addestramento perché nel suo libro “Le derive del dressage moderno” Karl affronta e analizza il tema in ogni suo aspetto. Il consiglio che mi sento di dare è quello di non fermarsi solo alla lettura, ma di allargare le proprie conoscenze ed esperienze frequentando stage o corsi con i vari Maestri in grado di aiutarvi a capire e a progredire. Qualunque sia il maestro che voi sceglierete, dovrà essere una persona che sappia stuzzicare la voglia di conoscere forte di una base addestrativa solida, corretta e logica.

Detto ciò, penso che addestramento sia prima di tutto preparazione, conoscenza data dalla sperimentazione la quale è l’unica strada che ci permette di poter allargare la nostra competenza passo dopo passo. Il rispetto va sempre messo al primo posto.  La capacità di rispettare le persone e gli animali che ci circondano la dice lunga sull’intelligenza della persona a cui ci troviamo di fronte. In questo modo sarete preparati ad insegnare a vostra volta. Con ciò non intendo dire che sia sufficiente mettere il naso dentro ad un libro e imparare a memoria il compito, così si cadrebbe nello stesso errore di chi invece un libro non lo ha mai letto, rischiando di diventare un saccente antipatico, bravo a parlare, ma un incapace nella pratica. La cosa migliore è montare a cavallo ricordando che Addestramento è Insegnamento. Per questo ci vuole un metodo chiaro e semplice per aiutare l’allievo a capire, anche se questo renderà più difficile il lavoro del maestro. Ogni volta che saliamo sul nostro cavallo e proviamo una sensazione piacevole per lavoro fatto nei giorni precedenti, dobbiamo tenere ben presente in mente qual è stato il tempo per ottenere quel risultato e non cadere nell’errore di pretendere di poter ricominciare partendo da lì. Si lavora molto per ottenere poco, ma con un metodo e ponendosi un obbiettivo alla volta tutto sarà più facile e alla fine più veloce.

Addestramento = Rispetto – Apertura Mentale – Metodo – Applicazione.